Turismo sul territorio, come incentivarlo?

In foto il Sindaco di Borgosesia Paolo Tiramani

È tempo di imprimere una nuova marcia allo sviluppo turistico della Valsesia e le premesse sembrano buone. Dopo anni di parole senza una vera e propria svolta in questo settore, è arrivato infatti il tempo di un impegno strutturato,finalizzato ad ottenere risultati concreti

Negli ultimi anni sono indubbiamente aumentati i numeri, grazie ad un costante lavoro di miglioramento dell’offerta,dagli impianti sciistici alla ricettività, ma ancora non si è riusciti a creare un sistema organico di gestione del settore in grado di renderlo economicamente remunerativo per la popolazione del territorio.

Un gap di cui sono consapevoli amministratori e stakeholder valsesiani, tanto che proprio in quest’ultimo periodo stiamo assistendo anuove azioni che, mi auguro, potranno condurre a risultati tangibili nel breve periodo. 

Il primosegno che la costituzione di un sistema integrato di operatori finalizzato alla promozione del territorio potesse rappresentare la giusta strategia si è avuto con l’iniziativa VACANZE IN VALSESIA:condivisa da diversi soggetti, ha avuto un ottimo risultato in termini di interesse e di presenze.

Questa positiva esperienza ha dunque dimostrato chemettere in rete tutta la valle con l’obiettivo di creare un’economia turistica efficiente e remunerativa si può: su questa base, nasce l’attuale progetto, un tavolo di lavorovolto a far ripartire il turismo con il coinvolgimentodi tutte le realtà del territorio, ciascuna secondo le proprie peculiarità e non più facendo leva solo sulle punte di diamante come Alagna e Mera per lo sci, Varallo per l’arte e Gattinara per l’enogastronomia.

Il tavolo di lavoro, già operativo, è composto da Angelo Dago (Consigliere Regionale), Francesco Pietrasanta (Sindaco di Quarona), Roberto Veggi (Sindaco di Alagna), Daniele Baglione (Sindaco di Gattinara), Franco Gilardi (Presidente GAL Terre del Sesia) e Alessandro Dealberto (Assessore alla Cultura di Varallo).

L’obiettivo è quello di stilare una road map per rilanciare il turismo in Valsesia.Due le fasi previste

  • la prima è un’analisi approfondita delle valenze territoriali, il classico “chi siamo-cosa vogliamo-cosa possiamo fare–quali i nostri punti di forza e quali le debolezze”. I dati vengono raccolti, sintetizzati ed analizzati da società ad hoc, che presenteranno a breve i risultati dello studio e indicheranno le strategie e le risorse da mettere in campo. Si passerà poi all’azione con il coordinamento del GAL Terre del Sesia, che in veste di rappresentante di un ampio territorio che va dal Rosa fino alle colline del vino, è un valido interlocutore e soggetto attivo nel creare sinergie concrete.Poiché siamo tutti consapevoli che la collaborazione pubblico-privato è fondamentale, il primo atto di questo percorso è stato quello di interpellarele varie realtà del territorio che abbiano interesse a creare economia con il turismo, come Luciano Zanetta,Presidente della Società Monterosa 2000, il Presidente di Confindustria NO-VC-Valsesia, Gianni Filippa, e tanti imprenditori della zona. 
  • La seconda fase, come conseguenza del lavoro svolto, prevede la creazione del “Brand Valsesia”: un marchio da promuovere ed esportare, sinonimo diun prodotto poliedrico e attraente: ambiente ancora incontaminato, prodotti di qualità (che dovranno essere a filiera corta, sia nei negozi che nei ristoranti), un ampio ventaglio di attività sportive praticabili outdoor e indoor, zone ad alta intensità artistica e tanto altro. 

Perché questa progettualità sia efficace, è necessario che si concretizzi in TEMPI CERTI E RAPIDI: si pensa di concludere laprima fase entro fine 2021 per poi iniziare a mettere in pratica le indicazioni ricevute e avviare la fase di rilancio dell’intero sistema, in modo che sia pronta per l’estate 2022.

Sono stato il promotore dell’iniziativa VACANZEINVALSESIA e lo sono anche di questa nuova linea strategica, convinto che il gruppo di lavoro riuscirà nell’impresa di far partire una volta per tutta la macchina turistica e garantire il futuro del nostro territorio, che è quello che sta a cuore a tutti noi.