Ha preso il via il trattamento larvicida per il contenimento delle zanzare.

Sono stati trattati tutti i luoghi ritenuti potenziali focolai di grandi dimensioni come ad esempio i laghetti nei siti minerari, alcuni tratti del torrente Marchiazza e la vasca antincendio ai suoi bordi.

L’intervento è stato illustrato così dal sindaco Roberto Sella:

per il trattamento è stato utilizzato un prodotto biologico chiamato Bti, ovvero Bacilllus thuringiensis var. israelensis: è uno dei prodotti larvicidi a minore impatto ambientale, in quanto agisce esclusivamente sulle larve di zanzara ed è il più indicato nel caso di acque che possono venire a contatto con altri animali.

Questo intervento è parte del progetto di lotta integrata alle zanzare condotto da Ipla ( Istituto per le piante da legno e l’ambiente; ndr ) di cui fanno parte 65 Comuni nel biellese e nei dintorni.

I trattamenti negli spazi pubblici, effettuati dai Comuni e dalla Regione, da soli non possono risolvere il problema; la conoscenza del ciclo biologico della zanzara e la modifica di alcune abitudini da parte dei cittadini possono aiutare a contenere la presenza delle zanzare sul territorio.

Molto può essere fatto anche da ognuno di noi per prevenire la nascita di nuove zanzare a casa, nell’orto, nel giardino ma anche al cimitero.

Il punto informativo del Municipio, dove ci sono i distributori alla spina di acqua e detersivi, sono disponibili dei pieghevoli illustrativi molto semplici ma utili per adottare alcuni accorgimenti anti zanzara.

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
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