Allarme carta di credito contactless clonata. La soluzione è la schermatura Rfid di Cavó

In aumento la clonazione delle carte di credito dal portafoglio ma grazie a Cavó il problema è superabile

Basta camminare per strada con la carta di credito contactless custodita nel portafoglio per essere un’ignara vittima di furto. Infatti, la tecnologia RFID che caratterizza le carte di credito contactless, consente di leggerne le informazioni senza la mediazione di un POS tradizionale ma bensì semplicemente avvicinandola al dispositivo di lettura. Questo metodo innovativo, che rende più veloci i processi di acquisto, però tuttavia ha anche insito in sé il problema di rendere la carta molto più esposta a clonazioni e dunque, gli utenti, molto più soggetti a furti di denaro. Infatti, per gli hacker, è sufficiente la presenza di un’antenna RFID posta a qualche metro di distanza per intercettare le informazioni contenute nelle carta e replicarle. 

Il problema è reso ancor più preoccupante dal fatto che, a differenza dei furti di prodotti fisici – dove ci si rende immediatamente conto (o quasi) di esserne vittima – ci si accorge dell’utilizzo da parte di estranei del proprio conto corrente solo quando ormai è troppo tardi perchè è già stato prelevato del denaro.

Per risolvere questa problematica, la startup Atech (con sede a Biella, in Piemonte) presenta una potente schermatura Rfid che protegge efficacemente dai tentativi di clonazione, emettendo onde radio che bloccano la lettura dei dati contenuti nel chip RFID della carta. 

Questa efficiente schermatura è stata applicata da Atech all’innovativa collezione di portafogli uomo – donna del brand Cavó Accessori, di proprietà della startup. Ciò rende sicura la protezione delle carte di credito o dei bancomat contactless contenuti in questi portafogli di ultima generazione.

Inoltre, a differenza di tutti gli altri prodotti già in commercio che vengono proposti con una schermatura RFID, le soluzioni della startup Atech, presentati sul mercato con il brand Cavó Accessori, sono dotati di un tracker Bluetooth che consente di ritrovare il portafoglio smarrito o rubato semplicemente collegandosi all’apposita app installata sul proprio cellulare, che emette un segnale acustico decisamente forte quando il portafoglio è nelle vicinanze.  Ad ulteriore sicurezza, la startup offre un’assicurazione che, oltre a rifornire l’utente derubato di un nuovo portafoglio, gli garantisce il tracciamento dei propri dati sensibili on line. 

Accattivante è poi la componente estetica di questi portafogli (Ares – versione uomo; Afrodite – versione donna) che si caratterizza per il design e la produzione Made in Italy, curata dai sapienti artigiani del prestigioso comparto italiano della pelletteria.  

 

Per ulteriori info su caratteristiche e personalizzazione dei portafogli Cavó Accessori con schermatura RFID:

https://atechcavo.it/



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