Plastic Tax, il ministro Sergio Costa chiede agli imprenditori: “Accettate la sfida”

Gian Carlo Locarni
Gian Carlo Locarni

Le voci di chi ha parlato a Ecomondo, dalla politica all’imprenditoria di settore fino alle associazioni ambientaliste

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha inaugurato Ecomondo, la fiera da lui stesso definita la più importante al mondo che riguarda la green economy, è intervenuto sul tema all’ordine del giorno: la plastic tax. L’intenzione, ha detto, è di “migliorare in Parlamento il testo della legge (peraltro già modificato rispetto alla bozza iniziale), prevedendo un credito di imposta supplementare per le imprese che modifichino i loro sistemi, dell’ordine del 20-25%”. “Accettate la sfida”, ha chiesto il Ministro agli imprenditori, convocati in sede di commissione la prossima settimana (quella in corso, ndr) per “costruire insieme una proposta di modifica”. “Venite con una posizione unitaria”, la richiesta del Ministro, la cui idea è di concepire la plastic tax come tassa di scopo da rimettere dunque in circolo nel settore.  “Affermiamo la bioeconomia dei valori e non dei numeri – ha detto Catia Bastioli, CEO Novamont – consapevoli che in assenza di una direttiva a tutela dei suoli non esiste, al contrario di quanto accade per aria e acqua. Eppure il degrado del suolo impatta fortemente, ad esempio sulla qualità del cibo. Da qui l’importanza di mettere in connessione grandi esperti, in una logica di dialogo che è la vera carta vincente di manifestazioni come Ecomondo”. Il presidente di IPSOS Nando Pagnoncelli, intervenuto al convegno intitolato “Comunicare il valore della sostenibilità ambientale, sociale ed economica all’epoca delle fake news”, organizzato da ASviS, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. “Per avere una coscienza e una conoscenza sull’argomento è necessario informarsi e formare i giovani, come hanno fatto e stanno facendo le scuole, per combattere le fake news. Il dato interessante – continua Pagnoncelli – è che, a discapito di quanto venga a volte diffuso, c’è stato un aumento considerevole dell’attenzione al tema della sostenibilità in relazione all’economia e alla qualità. Proprio perché la sostenibilità è finalmente associata alla crescita”.
 “Vogliamo dimostrare concretamente –  ha detto Massimiano Tellini, Global Head – Circular Economy, Intesa Sanpaolo Innovation Center – il supporto al sistema delle imprese impegnate nella transizione che è prima culturale e poi di business. Intesa San Paolo ha stanziato un plafond di 5 miliardi di euro, disponibili già da inizio 2019 alle migliori condizioni di mercato, destinati a quelle aziende alle prese con nuovi modelli di sviluppo slegati da risorse esauribili. È un dialogo virtuoso e il contributo portato a Ecomondo da interlocutori internazionali di assoluto livello ci consente uno sguardo di apertura e stimolo verso questa attività”. Dichiarazioni che lasciano ben sperare ma addentrandoci nel merito, ritengo che non vi possa che essere la massima condivisione di quanto affermato dalla CEO di Novamont ma soprattutto un auspicio per cui il parlamento attivi una moratoria alla Plastic Tax, in modo tale che le Aziende interessate possano riconvertire i propri cicli di produzione. Mai come ora una concertazione dei temi ambientali deve passare da una condivisione assoluta aldilà degli schieramenti politici presenti in parlamento.

Gian Carlo Locarni

Giancarlo.locarni@gmail.com