Sono quattro i contributi che Fondazione Cariplo, con il supporto di Fondazione Comunità Novarese Onlus, ha deciso di destinare al territorio novarese per il Bando Emblematici Provinciali 2017.

In tutto sono stati concessi 665.000 euro per i 4 progetti premiati dal Bando “Emblematici Provinciali 2017” di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità Novarese Onlus che insiste su tre ambiti strategici dell’attività filantropica: Servizi alla persona, Arte e cultura e Beni comuni.

Gli Emblematici Provinciali sono quei progetti in grado di produrre un impatto significativo sulla qualità della vita di una comunità e sulla promozione dello sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio di riferimento.

Fondazione Cariplo, con il supporto di Fondazione Comunità Novarese Onlus ha selezionato i progetti attinenti ai suoi indirizzi strategici delle aree filantropiche: Arte e Cultura, Servizi alla Persona e Beni Comuni.

Fondazione Cariplo, grazie alla segnalazione di Fondazione Comunità Novarese Onlus ha assegnato, per il 2017 nel Novarese, quattro contributi ad altrettanti progetti.

Mariella Enoc, Vice presidente di Fondazione Cariplo e rappresentante sul territorio novarese commenta:

si ha più gioia nel donare che nel ricevere, donatori e filantropi lo testimoniano. L’attività filantropica di Fondazione Cariplo che in questi anni ha sostenuto oltre 30 mila progetti sociali con più di 3 miliardi di euro, ne è una dimostrazione.

Ma lo sono anche le attività di tante persone che oggi sono propense a cedere parte della propria ricchezza agli altri. Lo fanno persone famose ma noi ne conosciamo altre molto meno conosciute, quei “piccoli Bill Gates”, come siamo soliti chiamarli, che

donano durante la loro vita migliaia, a volte centinaia di migliaia di euro.

Ci sono tante storie che vanno raccontate per far vedere quanto bene e solidarietà siamo ancora capaci di dimostrare. Anche questa è filantropia, che si unisce a quella istituzionale delle nostre Fondazioni.

Il Presidente Fondazione Comunità Novarese Onlus Cesare Ponti commenta:

il Bando Emblematici Provinciali 2017 porterà una mole ingente di risorse sul nostro territorio e questo ci rende molto orgogliosi non solo perché ciò significa che ben 4 progetti riusciranno a vedere la luce.

Porteranno nuovi servizi per la nostra comunità ma anche perché questo testimonia la sempre maggior abilità nel progettare che hanno acquisito le organizzazioni con cui collaboriamo.

I quattro progetti rispecchiano tutte le aree d’intervento filantropico degli Emblematici Provinciali e hanno l’obiettivo di agevolare un profondo cambiamento nella qualità della vita non solo dei gruppi che hanno proposto le idee e che le condurranno alla realizzazione concreta ma di tutta la comunità che beneficerà di nuove alternative di vita possibile.

Emblematici Provinciali finanziati su Novara con il Bando 2017.

1) Beneficiario: Comune di Novara

Titolo progetto: Caserma Passalacqua: un hub d’innovazione sociale per la città di Novara

Il progetto insiste sullo spazio della ex Caserma Passalacqua e intende sostenere l’evoluzione degli spazi aggregativi verso un’idea di hub sociale capace di accogliere, ascoltare, sostenere i giovani.

In particolare, il progetto si articola in tre aree di lavoro:

1) Aiuto scolastico, sostegno e ascolto per prevenire la dispersione scolastica e il disagio giovanile;

2) Empowerment per rafforzare le competenze attraverso esperienze positive estese anche a soggetti fragili;

3) Benessere e animazione per sostenere i percorsi di crescita in una prospettiva di contrasto dei comportamenti a rischio.

Il progetto organizzerà 21 attività suddivise fra cabina di regia, area aiuto sostegno e ascolto, empowerment e benessere e animazione.

Importo stanziato: € 200.000

2) Beneficiario: Vedogiovane scs onlus

Titolo progetto: Badanti in paese

Il progetto insiste sull’area territoriale di competenza del CISS Borgomanero (26 Comuni per una popolazione di oltre 70.000 abitanti); territorio frammentato in piccoli centri, collegati tra loro in modo discontinuo.

L’aumento delle aspettative di vita fa sì che cresca il numero di quanti necessitano di cure,

costringendo a pensare a nuove modalità per far fronte ad un crescente carico di non autosufficienza.

Alcune delle problematiche che il progetto intende affrontare, sono:

1) Difficoltà da parte delle famiglie a far fronte al carico di cura che porta soluzioni onerose e non ideali sotto il profilo economico, di qualità di vita e legalità;

2) Diffidenza verso la presenza di una assistente a domicilio;

3) Frammentazione degli interventi con soluzioni precarie, basate sulle emergenze del momento.

L’obiettivo generale del progetto è aumentare il numero delle famiglie con anziani e di anziani soli che possano usufruire di soluzioni di assistenza a domicilio accessibili e mirate.

Per raggiungerlo s’intende proporre un modello di assistenza basato su questi elementi:

1) Aggregazione della domanda. La messa in comune delle esigenze diverse di famiglie diverse consente di fornire risposte meno onerose di quelle classiche;

2) Offrire una sperimentazione gratuita del servizio, per far superare diffidenza ed ostilità da parte delle famiglie;

3) Valorizzazione delle reti di micro – comunità, costituite da reti di vicinato che possano aiutare;

4) Attivazione delle colf sociali.

Importo stanziato: €125.000

3) Beneficiario: Ente di gestione dei Sacri Monti

Titolo progetto: Il ritorno della comunità al Sacro Monte di Orta

Il Sacro Monte di Orta è stato costruito dal 1590 per volere della comunità locale, di cui si fecero interpreti l’abate novarese Amico Cannobio prima e, poi, il vescovo Carlo Bescapè prendendo ad esempio il Sacro Monte di Varallo ma scegliendo come trama narrativa per le cappelle la storia di San Francesco.

Il progetto affronta il restauro della cappella della Natività di Francesco, la prima dell’itinerario religioso, detta “Cappella della Comunità”. Il progetto di restauro s’inquadra in un più ampio piano di recupero e valorizzazione del complesso.

Si prevede di restaurare l’interno e l’esterno della Cappella, illuminare due lati del percorso che corrono lungo lago e l’interno di altre due cappelle, realizzare alcune attività di promozione che aiutino a riavvicinare la comunità al luogo.

Importo stanziato: € 250.000

4) Beneficiario: Comunità di Sant’Egidio Piemonte Onlus

Titolo progetto: Quartiere amico – La casa della solidarietà

Le periferie sono protagoniste prime dei processi di globalizzazione e di nuova convivenza, senza avere spesso gli strumenti per poterli affrontare compiutamente.

Gli obiettivi generali di progetto sono:

1) Sviluppare una cultura dell’integrazione e della convivenza e stimolare la convivenza fra bambini nati da famiglie straniere e italiani;

2) Attivare corsi di lingua e cultura italiana per stranieri adulti;

3) Valorizzare la presenza di anziani come una risorsa del quartiere;

4) Creare un luogo animato sicuro ed eventi di quartiere coinvolgendo una rete formata da tutte le realtà sociali e normative, presenti sul territorio.

Questi obiettivi saranno collegati al progetto di rivitalizzazione degli ex Bagni Pubblici avviato al fine di offrire sede alla “scuola della pace” per bambini stranieri e italiani che rafforzi la convivenza tra generazioni e culture diverse; una “scuola di lingua e cultura italiana” che sia un luogo di aggregazione ma anche un presidio di quartiere e un centro culturale polivalente.

Importo stanziato: € 90.000

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