Coronavirus, abbonamento in palestra, Codacons: “I consumatori hanno diritto ai rimborsi”

CODACONS: PRESENTEREMO ESPOSTO PER LE SOCIETA ‘CHE NON PROVVEDERANNO AL RIMBORSO AUTOMATICO
 
Per l’emergenza coronavirus le palestre sono chiuse in tutto il territorio nazionale dallo scorso 8 marzo ei consumatori hanno diritto al rimborso della quota parte di abbonamento della quale non può usufruire. 
 
Per il coronavirus sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, terme ballo. Ne deriva che il consumatore ha diritto al rimborso della quota parte di abbonamento del quale non può usufruire del singolo titolo di ingresso.
 
Inoltre se è stato stipulato un contratto di finanziamento per palestra/ piscina si è autorizzati ad interrompere il versamento delle rate comunicando alla finanziaria tramite raccomandata l’impossibilità di frequentare.
 
 “Le società devono accordare i rimborsi automatici – spiega il Presidente dell’Associazione Codacons, l’Avv Marco Donzelli – perché i diritti dei consumatori devono essere rispettati e chi non lo fa sarà segnalato alla Procura della Repubblica.” 
 
Per quanto descritto, l’associazione è a disposizione di tutti i consumatori che hanno difficoltà ad ottenere il rimborso mediante le consulenza online da richiedere tramite apposito format presente al seguente link: https://www.codaconslombardia.it/consulenze-online/ 

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