Impianto Greenoil a Mottalciata: Il Responsabile del Servizio Tecnico esprime parere NON favorevole ad entrambe le delibere approvate

E’ giunta inaspettata la notizia che a Mottalciata il Responsabile del Servizio Tecnico ha espresso parere NON favorevole ad entrambe le delibere approvate all’unanimità dal Consiglio Comunale il 15 novembre scorso. In particolare, la più importante di queste è proprio la delibera con cui il Consiglio ha deciso di rinviare la decisione sull’attestazione di interesse pubblico circa la deroga chiesta dalla ditta Greenoil che vorrebbe costruire il tanto contestato impianto. Quali scenari si aprono di fronte a questa contrarietà?

Questa novità si aggiunge alle recenti dichiarazioni, pubblicate sulla stampa locale, con cui il Sindaco di Mottalciata Roberto Vanzi ha chiamato in causa il Comitato La Salute Innanzitutto consigliando di “interloquire con fatti e contenuti sull’attività proposta” dalla ditta Greenoil a Mottalciata. Indirizza poi queste parole al Comitato: “Se ritiene che la lavorazione sia pericolosa per la salute pubblica, esponga chiaramente la sua tesi”. Ricordiamo al Sindaco che il Comitato da 4 anni espone le sue tesi sull’impianto ad ogni occasione utile, con osservazioni alle amministrazioni, comunicati e incontri pubblici, per cui le tesi del Comitato sono chiarissime. Quello che invece una volta era chiaro, e adesso sembra non esserlo più, sono proprio le tesi del Sindaco: era stato proprio lui in Conferenza dei Servizi nel 2016 a presentare 12 pagine con decine di osservazioni sui possibili problemi dell’impianto, molte di queste non relative alla parte di combustione del bioliquido. Tanto per fare un esempio, il Sindaco aveva documentato che i procedimenti adoperati da Greenoil su entrambe le linee di produzione non portavano a produrre un bioliquido con purezza sufficiente per ottemperare alle disposizioni di legge. Da quello che leggiamo nelle sue recenti dichiarazioni, ci sembra di capire che secondo il Sindaco l’uso di questo bioliquido come parte del combustibile nei veicoli diesel non sarebbe pericoloso. E allora per quale motivo esisterebbe la normativa, se non per garantire che la salute pubblica non sia compromessa da emissioni di veicoli con carburante non a norma? Forse il Sindaco di Mottalciata si preoccupa solo della salute dei suoi cittadini e non di quelli che, chissà dove, respireranno le emissioni dei veicoli alimentati con carburante prodotto anche da Greenoil che lui stesso ha mostrato essere non a norma?

Non solo: il Sindaco definisce “vizi di forma” quelli contenuti nell’autorizzazione che la Provincia aveva dato a Greenoil. E’ davvero spiacevole che la gravità di un’autorizzazione rilasciata nonostante numerose carenze progettuali evidenziate dal Sindaco stesso, venga sminuita dichiarando che sono stati evidenziati solo semplici “vizi di forma”. A questo punto sorge il dubbio che nel ricorso al TAR il Comune abbia evidenziato solo “vizi di forma” e non le gravi carenze progettuali che il Sindaco aveva dichiarato. Tanto per essere più espliciti: è un “vizio di forma” il fatto che una parte dell’impianto, secondo quanto mostrato dal Sindaco Vanzi in Conferenza dei Servizi, oltrepassa i limiti quantitativi oltre i quali sarebbe stata necessaria la Valutazione di Impatto Ambientale che per l’impianto Greenoil invece non c’è stata? Ed anche questa, come le precedenti, è una questione indipendente dalla combustione o meno del bioliquido prodotto.  Ci risulta incomprensibile sentire dichiarare, da parte di chi presiede il Comune stesso che ha fatto ricorso contro Greenoil, che nell’autorizzazione contro cui ha ricorso sono stati evidenziati “vizi di forma”. Non vogliamo pensare che il Sindaco volesse darsi la classica “zappata sui piedi”, ma forse allora è il caso che misuri meglio i termini utilizzati nelle sue esternazioni alla stampa?

Ma la cosa ancora più incredibile è probabilmente un’altra: a fronte di una ditta che aveva scritto sul progetto di usare motori “Euro 6” con particolari sistemi di abbattimento delle emissioni (per poi scoprire in Conferenza dei Servizi che i motori non erano neanche “Euro 0” !!), adesso il Sindaco decide di dichiarare pubblicamente che i generatori sono stati venduti basandosi su una foto che gli sarebbe stata inviata dalla ditta stessa!! A parte il fatto che una vendita di generatori non dice nulla sulle reali intenzioni di una ditta (nessuno infatti impedisce che siano riacquistati in qualunque momento, magari in versione “Euro 6” proprio per ottemperare alle disposizioni della Provincia), vogliamo sperare che almeno la foto consista nella riproduzione dell’atto di vendita dei generatori. Ed inoltre: la foto è stata inviata al Comune con un atto protocollato? Se non è così, in quale forma e da chi è stata ricevuta, visto che il Sindaco dichiara “ci hanno inviato la foto”?

Il Sindaco dichiara anche, riferendosi alla combustione: “Sarebbe stata una piccola centrale elettrica, questo non lo potevamo permettere e infatti ci siamo messi in una posizione di assoluto diniego e siamo ricorsi al TAR”. Questo significa che, poiché il Comune è ricorso al TAR per impedire che Greenoil mettesse in atto la combustione, adesso che la ditta dichiara di non voler bruciare, il Comune non ha più interesse a sostenere il ricorso che aveva presentato? Oppure significa che tutte le contestazioni evidenziate dal Sindaco in Conferenza dei Servizi, e che non riguardavano la combustione, non sono state contestate anche nel ricorso al TAR ?

A proposito invece di sostanze chimiche, nelle dichiarazioni del Sindaco leggiamo che, diversamente dalla risposta fornita al Comitato in Consiglio comunale e pubblicata in Albo Pretorio, adesso non viene citato il solo metanolo ma anche l’idrato di sodio. Ed ecco che, magicamente, il contestato plurale non è più un problema!

Un’altra cosa stupefacente è il fatto che il Responsabile dell’Ufficio Tecnico abbia apposto la sua firma, a fianco a quella del Sindaco, nella risposta alla memoria che il Comitato aveva indirizzato ai consiglieri comunali in occasione del Consiglio del 15 novembre scorso. Cosa c’entra il Responsabile dell’Ufficio Tecnico con questioni che dovevano valutare unicamente i consiglieri a cui erano state indirizzate? Curioso anche che tale risposta fosse già stata preparata dal Sindaco prima dell’eventuale discussione in Consiglio comunale il 15 novembre scorso.

Ci sarebbero ancora tante considerazioni da fare, ma per brevità ci limitiamo a quest’ultima: il Sindaco cita aspetti di sicurezza che competono ad ASL e SPRESAL. Spiace però che non citi, in questo contesto, proprio l’autorizzazione di tipo sanitario di cui Greenoil necessita indipendentemente dal fatto che faccia combustione o meno: ed è proprio il Sindaco che deve rilasciare, o negare, tale autorizzazione. All’epoca il Sindaco aveva dichiarato che, competendo a lui il rilascio dell’autorizzazione per attività insalubre, restavano spazi per formulare delle eventuali contestazioni.  A tal proposito prima di rilasciare qualsiasi autorizzazione, avrebbe chiesto una serie di quesiti e delucidazioni sia all’ASL che all’ARPA e qualora i predetti enti non fossero stati esaustivi li avrebbe chiamati a rendere conto delle loro eventuali responsabilità. Alla luce delle recenti dichiarazioni, quali intenzioni ha il Sindaco in merito a tale autorizzazione?

 

Mottalciata (BI), 17/12/2019

Ing. Luca Iezzi – Comitato La Salute Innanzitutto

uno scorcio del ricetto, Mottalciata
uno scorcio del ricetto, Mottalciata