Novara – Macelleria stradale. Due cinghiali appesi al guardrail

Il CABS: ecco il vero volto del bracconaggio

Le pelli di due cinghiali appesi al guardrail tra Terdobbiate e Sozzago. E’ quanto scoperto nelle scorse ore lungo la strada provinciale 6, mentre sulla stampa è apparsa l’ipotesi di un bracconiere insoddisfatto dall’apertura della caccia di selezione nel Basso Novarese.


Il macabro ritrovamento rappresenta, ad avviso del CABS, l’associazione specializzata in antibracconaggio, il vero volto del bracconaggio che parrebbe contendersi a suon di gesti clamorosi da macelleria stradale, l’abbattimento dei cinghiali, riservato ai cacciatori. Secondo i protezionisti, dietro tali fenomeni, si manifesta in tutta evidenza la pessima gestione del cinghiale, di fatto generatore di polemiche in tutta Italia grazie alle introduzioni finalizzate al prelievo venatorio.


In Italia – ha affermato il CABS – non si riesce a risolvere il cosiddetto “problema cinghiale”, anzi lo si continua ad aggravare. Caccia di selezione e non, bracconieri con fucile e trappole vietate, non riescono, nonostante i decenni di uccisioni, a sopire la polemica sulla presenza dei cinghiali. Forse – hanno aggiunto i protezionisti – lo status quo non deve essere per tutti così tanto increscioso: tanti cinghiali significa carne di selvaggina abbondante a costo zero“.


Così come dimostrato da ricerche scientifiche la caccia aumenta le popolazioni di cinghiali, destrutturando le famiglie e spingendole a figliare maggiormente. Paradossalmente, per far decrescere la quantità di questi ungulati, bisogna limitarne al massimo la caccia. Il CABS si augura che le indagini delle forze dell’ordine, possano portare all’individuazione di chi ha ucciso i due cinghiali non esitando a mostrare in pubblica via i resti di macelleria. “Si ricorda appena – ha concluso il CABS – che l’assunzione di tale carne esente dai controlli veterinari, può esporre a rischi sanitari”.