Ecco le regole che Landolfa ha proposto:

  • i proprietari di beni immobili 0 comunque soggetti che abbiano il possesso di beni immobili e possano validamente dispone, devono comunicare preventivamente allamministrazione locale la sottoscrizione di contratti di locazione ovvero di comodato ovvero di concessione, con soggetti che abbiano tra Ie possibili finalità l’ospitalità di richiedenti asilo;

 

  • i proprietari o conduttori o gestori di immobili siti nel comune devono comunicare preventivamente la partecipazione a bandi indetti da parte di qualsiasi Organo Pubblico al fine dell’ospitalità e gestione dell’emergenza richiedenti asilo nonchè l’esito della stessa entro 5 giorni dall’uscita delle graduatorie;

 

  • i proprietari o conduttori o gestori di immobili siti nel Comune devono comunicare nei 15 giorni precedenti, la sottoscrizione di accordi, contratti e convenzioni con gli Organi ed Amministrazioni Pubbliche deputate alla gestione dellemergenza profughi;

  • i proprietari o conduttori o gestori di immobili siti nel Comune, deve produrre all’Autorità Comunale entro 5 giorni dalla sottoscrizione, il contratto stipulato con la Prefettura o con altro Organo della Stato deputato (ovvero autocertificazione dell’avvenuta sottoscrizione del predetto contratto con indicazione degli estremi precisi dellatto di agibilità dei locali, con indicazione della durata del rapporto, dellimmobile cui inerisce, del numero di richiedenti asilo da ospitare nella struttura così come indicato in contratto) con allegazione di copia della conformità degli impianti, come rilasciati dal professionista incaricato;

 

  •  i proprietari o conduttori o gestori devono comunicare, attraverso una relazione quindicinale da parte del soggetto privato contraente, lorganizzazione interna della struttura, consistente nella dichiarazione di quanti siano i soggetti che ivi vi alloggiano, della provenienza degli stessi nonchè di ogni altra informazione riguardante la salute dei medesimi.

 

  • in caso di violazione degli obblighi e degli ordini previsti, il soggetto privato deve essere punito con una sanzione amministrativa da euro 150 a euro 5.000e si procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

 

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
Tel. 0163 086688

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