Antonio Sebastiani non ce l’ha fatta.

L’ex capo officina della Crespi e uomo dall’irrefrenabile voglia di vivere, si è spento a 72 anni l’altra mattina, giovedì all’uscita da un supermercato di paese, per un malore.

A nulla sono valsi i tempestivi soccorsi del personale del 118, delle forze dell’ordine e dei presenti che hanno tentato di rianimarlo.

Lascia il figlio Andrea, assessore delle pari opportunità e la moglie Silvana Cattaneo, a cui era molto legato.

“Mio padre viveva in simbiosi con mia madre, commenta il figlio Andrea, si erano sposati 48 anni fa, dopo 6 anni di fidanzamento”.

“ha sempre condotto una vita mite, aiutando negli anni 80-90 la moglie nel negozio di cicli e motocicli di via Massimo D’Azeglio, ereditato dal suocero, inoltre era capofficina alla Crespi ed è stato assessore ai servizi sociali e alla terza età durante il mandato di Roberto Uglioninegli anni 90’.

Ha sempre vissuto a Ghemme ed è morto a 10 metri da casa sua.

“Lo chiamavo scherzosamente il Mcgiverdelle costruzioni, perché sapeva riparare e costruire qualsiasi cosa, era un’abile costruisci e ripara oggetti”

Viveva con la moglie Silvana e il figlio Andrea

“E’ stato un padre eccezionale e un marito esemplare conclude Andrea”.

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