Architetti Sergio Martelli & Michael Johnson

Così la tradizione si adegua al presente

La casa dei nonni trasformata dagli architetti Sergio Martelli & Michael Johnson coniugando antico e moderno

C’è un obiettivo, trasformare la casa dei nonni in un’abitazione moderna e funzionale mantenendo il gusto del passato, riuscire a creare spazi dotati del massimo comfort lasciando lì, sullo sfondo, scorci di generazioni passate che appartengono al nostro presente. Una casa intrisa di ricordi, in cui si possa ancora respirare l’amore dei nostri nonni rimodellandola su esigenze adesso cambiate.

Quando gli architetti Sergio Martelli & Michael Johnson di Cerano (Novara) hanno preso in carico questo progetto si sono immediatamente immersi nei desideri della committente, una ragazza che aveva deciso di godere di una propria indipendenza abitativa continuando però a respirare l’aria di casa. La struttura risale all’inizio del ‘900 e si incastona in un contesto rurale tipico dei paesini della provincia novarese. Il primo intervento è stato quello del recupero dello spazio già esistente fornendo all’abitazione il necessario isolamento termico, acustico e la protezione dall’umidità: si è scavato internamente per formare un vespaio aerato a terra per risolvere così i problemi di umidità in risalita, inoltre è stato realizzato un cappotto termico sull’intera struttura isolando anche il sottotetto e tutta la superficie disperdente. La casa, che si sviluppa su due livelli, è stata a questo punto modellata sulle nuove esigenze della committente: al piano terra un ampio soggiorno collegato alla cucina ha di fatto creato un ambiente unico di grande respiro, sullo stesso livello trovano spazio anche un antibagno e un bagno.

L’abitazione era strutturata su due piani totalmente indipendenti, ora l’accesso al piano superiore è garantito da una scala interna che ha permesso di renderla un’unica grande residenza. E proprio al piano superiore gli architetti Sergio Martelli & Michael Johnson hanno ricavato tre comode stanze da letto mentre il balcone, precedentemente usato come ballatoio e esteso in lunghezza in modo da consentire i diversi accessi ai locali del piano, è stato ridotto e riportato alle più normali dimensioni di un balcone pur mantenendo, nota non da poco, le sue caratteristiche architettoniche tipiche delle costruzioni piemontesi e lombarde di un tempo.

Le finestre e le porte, queste ultime trasformate in portefinestre vetrate per garantire un elevato livello di luminosità, sono state mantenute nelle medesime dimensioni di quelle già esistenti in modo da non alterare l’aspetto morfologico della casa. I serramenti, prima in legno a due ante, sono adesso ad anta unica per ottimizzare il passaggio dall’interno verso l’esterno, e viceversa, ma anche per ridurre al minimo la presenza del telaio e donare gli interni di ulteriore luce naturale.

Un’ultima parola per le finiture interne: è forte il contrasto dell’arredamento con l’immagine tradizionale dell’esterno, di una casa tipica della zona. Le scelte sono state fatte per dare un tocco di forte personalizzazione con piastrelle di colore grigio e in sala un divano rosso, molto acceso, che trasmette una chiara identità cromatica. Discorso a parte merita la cucina che, su espressa indicazione della ragazza, vuole essere un omaggio all’ambiente rurale andando a richiamare la tradizione con un decoro rimasto sostanzialmente intatto. “Quella che abbiamo appena descritto è proprio la casa dei nonni: un luogo dove convive la memoria ma nel frattempo si rinnovaspiegano gli architetti Sergio Martelli & Michael Johnsonun po’ come dei nonni che accompagnano i nipoti verso l’età adulta per poi lasciarli da soli con la loro indipendenza una volta diventati grandi!”

EMANUELE CANTA